Nato a Verona nel 1929 e rimasto orfano di padre da giovane, trovò nella vocazione religiosa la sua strada dopo l'ingresso a Maguzzano durante la Seconda guerra mondiale. L'esperienza dell'alluvione del Po del 1951, vissuta alla Città del Ragazzo di Ferrara, segnò profondamente la sua vita: decise di diventare un padre per i ragazzi più poveri e abbandonati, testimoniando la paternità di Dio secondo il carisma di san Giovanni Calabria.
Negli anni Settanta fu tra i pionieri dell'assistenza alle persone con disabilità al Centro Don Calabria di Verona. Dal 1979, a Milano, diede vita al progetto Exodus, dedicandosi al recupero dei giovani vittime della tossicodipendenza e diventando un punto di riferimento per gli ultimi.
La Fondazione Don Calabria Missioni ETS lo ricorda con gratitudine per il prezioso cammino condiviso. Infatti, attraverso la collaborazione con Educatori Senza Frontiere, don Antonio ha contribuito con passione e generosità alla formazione di tanti giovani impegnati nelle missioni dell'Opera Don Calabria, tra cui l'Angola e il Brasile trasmettendo loro il valore dell'accoglienza, della responsabilità educativa e della dedizione verso le persone più fragili.
Grazie don Antonio!
