Impegnate per un mese al Welcome to the Family di Nakuru, insieme all'equipe locale hanno seguito i ragazzi e le ragazze presenti nel centro di accoglienza. Tra i ricordi, rimane certamente quello del Dropping center, il centro diurno che si configura come primo luogo di contatto e assistenza per quei ragazzi che vengono direttamente dalla strada e che si appoggiano al centro per una doccia e un pasto caldo. L'obiettivo è quello di avvicinarli al WTF e convincerli a cambiare vita, entrando nel programma di rieducazione e reinserimento sociale. Le volontarie ricordano così l'esperienza: "Non abbiamo foto, ma tanti volti e immagini impressi negli occhi. Ci siamo immerse in una umanità che tocca nel profondo... a parole si fa fatica a raccontare e ad esprimere ciò che abbiamo vissuto! Certo è che ci sentiamo privilegiate e felici perché siamo ricche, prima di tutto di relazioni, di affetti e di sogni. Tristi perché la povertà, che nella nostra quotidianità ci lascia spesso indifferenti, qui ci ha scosso l'anima e la coscienza!"
